Amedeo Avogadro

science_2Amedeo Avogadro, lo scienziato italiano che formulò quella che ogni giorno è conosciuta come la legge di Avogadro. Considerato il fondatore della teoria molecolare atomica, fu il primo scienziato a comprendere che gli elementi possono esistere nella forma di molecole piuttosto che di atomi individuali. Il suo più grande contributo alla scienza, la legge di Avogadro, definisce che volumi identici, sottoposti alle stesse condizioni di temperatura e pressione,conterranno un numero identico di molecole.

Nato all’interno di una famiglia nobile, figlio di un rinomato avvocato, da giovane seguì le orme di suo padre diplomandosi in legge ecclesiastica. In ogni caso, il suo interesse per la legge diminuì col passare del tempo e iniziò a sviluppare un interesse deciso in quella che un tempo era conosciuta come filosofia positiva: fisica e matematica. Decise così di dedicare la sua vita alla scienza, iniziò quindi a studiare privatamente matematica e fisica. Non passò molto tempo prima che iniziasse a intraprendere un lungo lavoro di ricerca. Lasciando alle spalle la sua carriera nell’ambito legale, divenne un professore universitario deciso a seguire questa strada per tutta la sua vita. Un ricercatore prolifico, in grado di portare a termine vasti studi sul comportamento delle particelle base della materia, e postulando un’ipotesi che implicava il fatto che volumi identici di tutti i gas, alla stessa temperatura e pressione, contengono lo stesso numero di molecole. In ogni caso, il suo più grande contributo alla chimica venne riconosciuto solamente dopo la sua morte.

Infanzia e prime fasi Della vita

  • Lorenzo Romano Amedeo Carlo Avogadro di Quaregna e di Cerreto Nacque il 9 agosto 1776 a Torino, Piemonte-Sardegna, all’interno di una famiglia nobile. Suo padre, Filippo Avogadro, conte di Quaregna e Cerreto, un celebre avvocato e Senatore del Piemonte, regione nella parte nord dell’Italia.
  • Si distinse come giovane intelletto ottenendo voti eccellenti durante i suoi studi. Seguì le orme di suo padre decidendo di studiare legge, si diplomò in giurisprudenza nel 1792. Quattro anni dopo ottenne il suo dottorato in legge ecclesiastica.

Carriera

  • Nel 1801, iniziò la sua carriera legale come segretario della prefettura di Eridano. Proprio durante quel periodo iniziò ad interessarsi maggiormente alla matematica e alla fisica, iniziando a studiare privatamente questi soggetti sotto la guida del prominente fisico matematico, Professor Vassalli Eandi.
  • Non passò molto tempo perché le sue ricerche scientifiche iniziassero, concentrandosi principalmente sull’elettricità. Collaborò con suo fratello Felice per la pubblicazione del suo primo scritto scientifico nel 1803. Questo scritto analizzava il comportamento elettrico delle soluzioni saline.
  • Nel 1804, divenne membro dell’Accademia delle scienze di Torino. Proprio in quel periodo realizzò che la sua vita sarebbe stata dedicata alla scienza e abbandonò il suo lavoro in ambito legale.
  • Nel 1806, iniziò la sua carriera accademica insegnando matematica e fisica presso il liceo di Torino. Divenne professore di filosofia naturale presso l’Università reale di Vercelli nel 1809, una posizione che mantenne fino al 1820.
  • Nel 1811 fu il momento nel quale per la prima volta iniziò a parlare di quello che sarebbe divenuto il suo più grande contributo alla scienza: L’ipotesi che volumi identici di qualsiasi gas, alla stessa temperatura e pressione, contengono lo stesso numero di molecole. Utilizzando questa ipotesi, spiegò inoltre la legge del chimico francese Joseph-Louis Gay-Lussac inerente alla combinazione tra i volumi di gas.
  • Gli viene riconosciuta la scoperta dell’esistenza di molecole elementari o monoatomiche, triatomiche e tetratomiche. Nel 1811, creò inoltre la corretta formula molecolare di acqua, ossidi nitrici e nitrosi, ammoniaca, monossido di carbonio e acido muriatico.
  • Nel 1820, accettò la sua prima cattedra in fisica matematica presso l’Università di Torino. Continuando le sue ricerche, scoprì la formula corretta di alcol ed etere nel 1821.
  • A causa delle ribellioni civili del 1822, l’Università venne chiusa e Avogadro perse il suo lavoro. Dovette attendere fino al 1834 per ottenere nuovamente la stessa posizione.
  • Tra il 1843 e il 1350, fu autore di quattro memorie sui volumi atomici e designò i numeri affini utilizzando i volumi atomici. Si ritirò nel 1850.