Camillo Golgi

Camillo Golgi fu un fisico, biologo e patologo italiano che vinse nel 1906 il premio Nobel per la fisiologia o medicina, assieme all’istologo spagnolo Santiago Ramón y Cajal. Vari fenomeni fisiologici e anatomici sono stati definiti grazie al lavoro di quest’uomo, considerato il più grande neuroscienziato del XIX  secolo. Golgi, con l’aiuto di attrezzature base, sviluppò il metodo che permetteva l’utilizzo del nitrato d’argento per studiare i tessuti nervosi. Questo aiutò la scoperta della cellula nervosa con le sue varie dendrite ed estensioni nervose. Questa viene oggi giorno chiamata ‘cellula Golgi’, prendendo il nome dal suo scopritore, Camillo Golgi. Questa scoperta supportò gli esperimenti dell’anatomista tedesco Wilhelm von Waldeyer-Hartz e di Ramón y Cajal, i quali determinarono che le cellule nervose sono l’unità strutturale elementare dell’intero sistema nervoso. Questo definì un punto cruciale per il progresso della neuroscienza moderna. Successivamente, i suoi esperimenti portarono alla scoperta del ‘fuso neuromuscolare di Golgi’ oppure ‘organo muscolo-tendineo di Golgi’ e del ‘complesso Golgi’ o ‘apparato Golgi’. Camillo Golgi studiò inoltre la causa della malaria e scoprii che le febbri malariche terzana e quartana sono causate dalla presenza di un parassita protozoico chiamato ‘Plasmodium’. Fu un famoso insegnante e la porta del suo laboratorio era sempre aperta per qualsiasi giovane ricercatore.

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Infanzia e Prime fasi della vita

  • Camillo Golgi nacque il 7 giugno 1843 nel villaggio di Corteno, in provincia di Brescia (Lombardia) nella parte nord dell’Italia. Il villaggio è oggi conosciuto come Corteno Golgi, in onore di questo scienziato. Suo padre era un dottore e ufficiale medico del distretto di Brescia.
  • Studiò medicina presso l’Università di Pavia. Lavorò come interno presso l’Istituto psichiatrico diretto da Cesare Lombroso.
  • Mentre lavorava presso il laboratorio di patologia sperimentale sotto Giulio Bizzozero, un Professore di istologia e patologia, Golgi iniziò ad interessarsi alla ricerca sperimentale e alle tecniche istologiche.
  • Nel 1865, si diplomò presso dall’Università di Pavia. Era ancora uno studente quando le lotte per l’indipendenza iniziarono in Italia.
  • Dopo il diploma, continuò le ricerche a Pavia presso l’ospedale San Matteo. Durante questo periodo, la sua ricerca era principalmente focalizzata sul sistema nervoso.
  • Nel 1872, dovette interrompere la sua ricerca accademica per unirsi all’ospedale Pio Luogo degli incurabili in Abbiategrasso, come Direttore medico. All’interno di un piccolo laboratorio, Golgi iniziò i suoi esperimenti sul tessuto nervoso, utilizzando principalmente l’argento.
  • Nel 1873, pubblicò una breve nota descrivendo le sue osservazioni sugli elementi che compongono i tessuti nervosi. La nota venne intitolata ‘Sulla struttura della materia grigia cerebrale’ e venne pubblicata sulla ‘Gazzetta Medica Italiana’.
  • Nel 1875, Golgi pubblicò i primi disegni delle strutture neurali come rivelate dalla ‘Macchia di Golgi’ in un articolo sui bulbi olfattivi.
  • Nel 1878, Golgi scoprì i corpuscoli tendinei sensoriali, successivamente chiamati ‘organi tendinei di Golgi’.
  •  Nel 1885, venne pubblicata una monografia illustrata che ritraeva l’anatomia precisa degli organi nervosi centrali. Durante lo stesso anno ritornò a Pavia. Nel 1876 si unì all’alma mater come professore di istologia.
  • Nel 1881, gli venne assegnata la cattedra di patologia generale presso l’Università di Pavia.
  •  Dal 1886 al 1892, Golgi contribuì in modo importante altri studi relativi all’elaborazione del ciclo vitale del Plasmodium e alla coincidenza cronologica tra febbri ripetute e la fuoriuscita del parassita dalle cellule sanguigne.
  • Nel 1897, Golgi scopri la struttura intracellulare dei neutroni, la quale venne nominata apparato Golgi.
  • Nel 1900, Camillo Golgi venne nominato Senatore dal Re Umberto I.
  • Nel 1913, divenne membro straniero dell’Accademia reale olandese di arte e scienza.
  • Si ritirò nel 1918, però mantenne la posizione di emerito professore presso l’Università di Pavia.