Carlo Rubbia

Carlo Rubbia è un fisico italiano, per decenni una delle più importanti figure nel mondo della fisica delle particelle. Ottenne il premio Nobel per la fisica nel 1984, per il suo lavoro stellare nel provare l’esistenza delle particelle W e Z, o bosoni. Suo padre fu un ingegnere elettrico e durante la sua gioventù al liceo, mostrò uno spiccato interesse per le scienze, con una particolare predisposizione verso le teorie ingegneristiche e meccaniche. L’inizio della Seconda guerra mondiale influì in modo rilevante sulla sua educazione e non riuscì ad entrare nell’università che aveva prescelto, la Scuola Normale di Pisa. In ogni caso, dopo un anno gli venne consentito di studiare presto questa facoltà. Dopo aver ottenuto il suo dottorato presso l’Università di Pisa, decise di frequentare la Columbia University per sviluppare ulteriori ricerche e dopo aver passato un po’ di tempo degli Stati Uniti, si unì al CERN di Ginevra, Svizzera. Il suo lavoro più importante venne portato a termine presso il CERN, istituto del quale divenne direttore generale. Ha inoltre lavorato come professore di fisica presso la Harvard University e continuo a svolgere svariati ruoli di consulenza scientifica all’interno della comunità scientifica.

Infanzia e prime fasi della vita

  • Carlo Rubbia nacque il 31 marzo 1934 a Gorizia, Friuli-Venezia Giulia, Italia da Silvio Rubbia e sua moglie Bice. Suo padre lavorava come ingegnere elettrico presso la compagnia telefonica regionale, mentre la madre lavorava come insegnante presso la scuola elementare.
  • Mostrò fin da subito il suo interesse e attitudine per le scienze, con un interesse spiccato in soggetti come ingegneria e meccanica. La Seconda guerra mondiale influenzò la sua educazione liceale, e al momento del suo diploma aveva già dimenticato le lezioni apprese a scuola.
  • Fece richiesta per studiare fisica presso la Scuola Normale di Pisa, ma gli venne negato e dovette iscriversi come studente di ingegneria presso l’università di Milano. In ogni caso, dopo alcuni mesi, venne invitato ad iscriversi presso la Scuola Normale e nel 1957 si diplomò dopo aver eseguito una serie di esperimenti sui raggi cosmici. Durante l’anno seguente gli venne conferito il suo dottorato presso l’Università di Pisa.

science_4

Carriera

  • Dopo aver ottenuto il suo dottorato di ricerca, decise di trasferirsi negli Stati Uniti e continuò il suo post-dottorato di ricerca presso la celebre Columbia University. Alla Columbia University lavorò, in collaborazione con W. Baker, sulla simmetria angolare evidenziata quando vengono catturati muoni polarizzati. Questi esperimenti lo portarono a definire la sua carriera come scienziato.
  • Dopo un anno e mezzo passato presso la Columbia University, decise di tornare in Europa nel 1960, in modo da continuare le sue ricerche sulle strutture di interazione debole presso l’European Organisation of Nuclear Research (CERN). Il Syncro-cyclotron presso il CERN era un’attrezzatura incredibilmente superiore rispetto a quelle sulle quali aveva lavorato precedentemente e riuscì di conseguenza a ottenere grandi progressi in questo ramo di studi.
  • Dopo la scoperta della CP Violation fatta da Val Fitch e James Cronin nel 1964, Rubbia decise di abbandonare tutto il suo lavoro di ricerca per focalizzarsi sulla ricerca delle origini della CP Violation. In ogni caso, la ricerca non portò ai frutti sperati e di conseguenza tornò al suo lavoro sulle interazioni deboli. Dopo essere stato nominato professore di fisica presso la Harvard University nel 1970, iniziò ad insegnare. Passò ogni semestre presso Harvard nel corso di 18 anni, spendendo il resto dell’anno al CERN.
  • Lavorò con un gruppo di ricercatori nel 1973, portando a termine una serie di esperimenti che aiutarono la formulazione dei postulati sulla teoria dell’interazione elettrodebole osservata nelle correnti deboli che sono neutre in natura.
  • Nel 1976, richiese al CERN  di costruire un Super Proton Synchrotron. Iniziò a lavorarci dopo cinque anni. Passati due anni, aiutò un team di scienziati con gli esperimenti sulla collisione di fasci che provarono l’esistenza delle particelle W e Z, o bosoni. Questo portò alla creazione delle fondamenta per una serie di ricerche nucleari future. Grazie alla scoperta, ottenne il premio Nobel per la fisica, assieme allo scienziato Simon van der Meer.
  • Nel 1989 venne nominato direttore generale del laboratorio CERN, e uno dei suoi più importanti contributi fu l’opportunità data a chiunque di utilizzare in modo gratuito il protocollo Web, così come il codice del laboratorio. Iniziò a lavorare in collaborazione con il laboratorio Gran Sasso in Italia, per condurre esperimenti sulla rilevazione dei protoni in decomposizione.
  • Nel 1995, divenne presidente ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), carica che occupò per sei anni, durante i quali lavorò su un nuovo metodo per la concentrazione dell’energia solare. Due anni dopo aver lasciato l’ENEA, divenne membro del gruppo di consiglieri del Presidente dell’Unione Europea Barroso, per tematiche legate al cambiamento climatico.
  • Nel 2009, divenne consigliere speciale del Segretario generale della Commissione Economica delle Nazione Unite United per l’America Latina. Occupò questa posizione per un anno in Cile e successivamente a tale incarico l’Institute of Advanced Sustainability Studies, Potsdam, in Germania lo nominò direttore scientifico.